Vai al contenuto

Menu

Mocktail, un trend in crescita

A cura di Carmine Mattia Perciballi - 01 febbraio 2022

Cosa è un Mocktail?

Mocktail, un termine nuovo nella lingua dei Barman, spesso ci si chiede cosa significhi.

Il termine “Mocktail” è un acronimo composto da “mock” per intendere qualcosa di “finto” o “imitato” e la parola “cocktail” che, nella definizione classica, è il prodotto che si ottiene miscelando almeno due ingredienti generalmente alcolici. Quindi per “Mocktail” si intende una bevanda miscelata di componenti analcoliche reperibili sul mercato oltre che quelle ottenute da lavorazioni home made.

Drink analcolici, virgin drink, mocktail, zero alcohol o zero proof drink, rappresentano in parte passato, presente e futuro del bere miscelato. La sensibilità dei barman verso quelle persone che per ragioni di salute o perché non tollerano bene l’alcol si va sempre più accentuando fino a diventare una tendenza inesorabilmente in crescita. Sicuramente queste tipologie di bevande non saranno quelle che toglieranno lo scettro al cocktail alcolico, in percentuale il più gettonato specialmente dal segmento clienti giovani. È da considerare però, che il consumo di analcolici è una realtà ormai non solo italiana. Realizzare un analcolico è soprattutto stimolante se si opta per una scelta di ingredienti di qualità e soprattutto legati al territorio.

C’è chi deve guidare, chi deve stare leggero, chi non beve alcol per abitudine ma vorrebbe provare qualcosa preparato dalle mani esperte di un barman o barlady.

E' più difficile preparare un Mocktail?

In passato, ma in alcuni locali ancora oggi, l’analcolico veniva preparato miscelando succhi di frutta, succhi di agrumi, sciroppi e polpe versati direttamente nel bicchiere, senza la conoscenza di particolari tecniche o prodotti ricercati. Per molti barman è difficoltoso evadere ordinazioni di questo tipo, generalmente il background e la conoscenza di ricette analcoliche è più limitata rispetto a quelle alcoliche. Ma perché è più difficile realizzare un mocktail? il motivo è che in un cocktail bar l’offerta di prodotti alcolici è molto più vasta e i fruitori di questi locali sono in larga maggioranza persone che consumano bevande alcoliche. La tendenza è però verso una crescita del segmento clientela che preferisce gli analcolici.

Anche i locali sono sempre più sensibilizzati dall’opinione pubblica a specializzarsi nella preparazione di tali bevande con l’obbiettivo di offrire proposte interessanti come gli alcolici; da qui appunto il significato della parola mocktail. Questo permetterebbe ai locali di raggiungere un ulteriore segmento di mercato e magari incuriosire e offrire anche ai consumatori di bevande alcoliche l’opportunità di bere analcolico senza rinunciare alla qualità e al buon gusto.

Quali ingredienti posso utilizzare per i Mocktail?

Gli ingredienti da poter utilizzare sono molteplici ma soprattutto si tratta di preparazioni homemade cui vanno miscelati anche distillati analcolici, molto diffusi negli ultimi tre anni anche sul mercato italiano. Sono realizzati da diverse aziende che hanno recepito dalle tendenze di mercato la necessità di far fronte al fenomeno. Un’altra categoria è rappresentata dagli ingredienti dolci, solitamente frutta, polpe, centrifughe, estratti di frutta e verdure, miele, dolcificanti di acero piuttosto che di agave. Non da meno sono le spezie, i sali, le salse piccanti, gli agrumi e i frutti rossi che danno quel tocco di acidità che serve a correggere eventuali eccessi zuccherini. Per finire i diluenti quali sode speziate o a base di frutta e fiori ma anche bevande di, avena, riso, mandorla, orzo, ginseng, caffè, te, infusi e molto altro. Di recente sul mercato sono offerte anche un’ampia gamma di bitters ed essenze privi di alcol, ma anche emulsionanti a base di quillaia saponaria per ottenere fantastiche spume, velluti e arie analcoliche. 

alcune ricette mocktail da poter realizzare:

Pomango Mocktail

Mocktail al mango

60 ml di infuso di mango e melagrana 
15 ml di succo di limone primo fiore fresco
15 ml di succo di arancia fresco
30 grammi di zucchero di canna bianco
1 cucchiaino di miele millefiori
3 scorze di limone 
3 scorze di arancia

Inserire in un mortaio lo zucchero e le scorze di agrumi, pesta il tutto per far fuoriuscire gli olii essenziali, unisci poi il succo degli agrumi, mescola e filtra lo sherbet ottenuto in uno shaker. Versa poi nello shaker gli altri ingredienti e agita il tutto con ghiaccio hoshizaky.

Filtra poi il cocktail su del ghiaccio nuovo inserito in un ampio bicchiere tumbler. Guarnire con un ventaglio di fettine di mango e grani di melagrana.

L’infuso lo potete acquistare in supermercati ben forniti e si realizza infondendo due filtri (circa 5 grammi) in 100 ml. di acqua bollente non zuccherata, utilizzate l’infuso freddo per questo mocktail.

Verbena Green Tea Mocktail

VERBENA GREEN TEA MOCKTAIL

50 ml di sciroppo di zucchero
30 ml di infuso di tè verde sencha
10 ml di estratto di zenzero fresco
60 grammi di polpa di ananas maturo tagliato a dadini
15 foglie di verbena odorosa fresca

Con un muddler (pestello) schiaccia all’interno di uno shaker l’ananas e poi aggiungi tutti gli altri ingredienti. Shakera per qualche secondo e versa il drink facendolo passare attraverso un colino in un bicchiere tumbler riempito con cubetti di ghiaccio hoshizaky
Guarnisci con una fettina di lime, dello zenzero candito e un rametto di menta o verbena odorosa.

  • Lo sciroppo di zucchero va realizzato con rapporto 2:1 ovvero 650 grammi di zucchero e 350 grammi di acqua declorata (oligominerale).
  • L’infuso va realizzato infondendo 3 grammi di tè sencha più le 10 foglie di verbene fresca in 100 ml di acqua bollente non zuccherata. Nel caso in cui non hai la verbena fresca puoi infondere 1,5 grammi di verbena essiccata 
  • Lo zenzero va centrifugato per ottenere il succo.
Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email