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Un gin Terroir – Gin Volcano Etna Dry

A cura di Carmine Mattia Perciballi - 20 gennaio 2022

Il gin è un distillato secco ottenuto dalla distillazione di un fermentato ottenuto da zuccheri di origine agricola. L’alcol viene aromatizzato con una miscela di spezie, erbe, radici, piante e le famose bacche di ginepro, che le danno quel preciso profumo e gusto che fanno si che il prodotto possa fregiarsi della definizione Gin.

Nell’ultimo decennio si è assistito ad un trend in continua crescita e alla commercializzazione di prodotti sempre più ricercati e legati ai prodotti botanici del territorio. Tornano ad essere prodotti e venduti gli Old Tom Gin, tipici dell’800 e anche le tecniche del passato vengono ripristinate per produrre gin tipo Compound detti anche Bathub. Uno di questi gin legati al territorio è Il Gin Volcano Etna dry, presente sul mercato nella versione Dry e in quella Rosè. Per il rosè il prodotto etneo di riferimento è l’uva Etnea nerello mascalese di cui si utilizzano le fecce nobili e le botti in cui il vino viene barricato, un gusto unico di un territorio di cui mi vanto di essere Ambasciatore nella veste di Global Brand Ambassador.

Volcano Gin Etna Dry Rosè Bottiglia
Volcano Gin Etna Dry Gin Bottiglia

Il territorio è il primo ingrediente per questo gin

Le numerose colate laviche riversatesi sui versanti del vulcano hanno reso l’ambiente molto dinamico, favorendo l’insediamento di una flora e vegetazione molto diversificata. Per flora si intende l’insieme delle specie botaniche che vivono in un determinato territorio (es. Etna); la vegetazione è invece l’insieme delle comunità di piante, o fitocenosi, presenti in una determina area (es. cespuglieto di ginestra). Un microclima unico, risalendo dal livello del mare alle quote più elevate, si passa da un clima prettamente mediterraneo con estati calde e aride e inverni miti, a condizioni climatiche di tipo temperato più fredde e umide. La nota botanica di riferimento nel Gin Volcano è la Ginestra odorosa. Queste specie preparano il suolo per il successivo arrivo degli arbusti, tra questi frequenti sono la ginestra odorosa (Spartium junceum), nelle zone più basse, e la ginestra dell’Etna (Genista aetnensis), in tutta la fascia montana.

Una ricetta che si basa sull’equilibrio degli aromi, è stato concepito come un vino importante. Tutti i botanici devono conferire una specifica caratteristica che si integri in perfetta sintonia al risultato organolettico finale.

Queste le botaniche:

Ginestra dell’Etna

Specie prettamente pioniera, che svolge un importante ruolo nella colonizzazione dei substrati lavici della fascia montana e submontana dell’Etna, dove forma estese e dense boscaglie che imprimono una particolare fisionomia al paesaggio etneo.

Ginepro Emisferico

I galbuli carnosi del Ginepro (detti anche coccole) sono utilizzati per produrre il gin, un distillato incolore ottenuto per fermentazione di frumento ed orzo, in cui sono messe a macerare varie erbe e spezie, tra cui gli stessi galbuli del Ginepro che conferiscono il tipico aroma e gusto. La specie ha proprietà officinale: nella medicina popolare, l’infuso dei galbuli favorisce la diuresi, l’eliminazione dei calcoli renali ed è utilizzato contro il catarro.

Finocchietto Selvatico

I frutti maturi, per il tipico aroma, sono molto apprezzati nella cucina siciliana. Essi costituiscono un ottimo condimento utilizzato nella preparazione di carni e insaccati, e sono anche utilizzati per aromatizzare conserve quali in particolare le olive in salamoia. I giovani getti sono invece raccolti e utilizzati come erbaggio, da soli o insieme con altre verdure.

Scorze di Arancia Amara

Gli oli essenziali estratti dai petali sono usati in profumeria e noti con il nome di ‘Oli di Neroli’. Il frutto è utilizzato per preparare marmellate ed altri prodotti agroalimentari. In medicina popolare si impiegano i fiori, le foglie e la buccia dei frutti. I fiori hanno attività sedativa e antispasmodica (sciroppo di fiori d’arancio); la buccia è tonica e stomachica; le foglie in infusione hanno attività sedativa e antispasmodica.

Nocciola Etnea

Allo stato spontaneo sull’Etna, il Nocciolo è piuttosto raro ma è spesso anche coltivato per la produzione dei frutti, le nocciole, soprattutto nella fascia collinare e submontana del versante orientale e settentrionale. I noccioleti, attualmente quasi ovunque in stato di abbandono, rappresentavano una importante risorsa economica per l’agricoltura della fascia montana dell’Etna.

Volcano Gin Etna Concept
Idea

Sull’Etna il ginepro assume una vena minerale che gli conferisce pulizia e grande freschezza grazie al suolo vulcanico in cui cresce a da cui si nutre. Da qui l’esigenza di creare un prodotto unico che rappresenti le tante sfaccettature di un territorio ricco ed ammaliante.

CONCEPT

Accurata è la scelta dei botanici che uno ad uno si mescolano mantenendo la propria personalità, intervenendo sul prodotto in maniera esclusiva, rendendolo unico e prezioso come ciò che lo ha portato in grembo: l’Etna. Carattere floreale e fruttato, aromaticità, acidità e freschezza, struttura e rotondità, persistenza ed equilibrio, sono tutti elementi che si riscontrano in una grande bottiglia. Volcano viene pensato per essere gustato sia assoluto, come digestivo a fine pasto dove si fa apprezzare per morbidezza e fragranza e sia per essere miscelato con acqua tonica o altri alcolici.

DEVELOPMENT

La ricerca dell’eleganza è al centro del progetto. Nella concezione locale l’Etna viene considerata di natura femminile ed è a questo particolare pubblico che è stato dedicato il nostro sforzo, per offrire un prodotto dai lineamenti gentili e per nulla aggressivi.

TASTE

La mineralità del ginepro etneo si esalta sia al palato che al naso. Il nostro botanico di riferimento è il fiore di ginestra che dal punto di vista organolettico regala un interessante contrasto tra dolce e amaro. Il Finocchietto selvatico rilascia delle note aromatiche ed erbacee che regalano profumi e sapori vigorosi. L’arancia amara conferisce freschezza e acidità per una piacevole bere. La nocciola abbraccia tutti i precedenti botanici donando equilibrio, grassezza, rotondità e struttura.

DESIGN

Questo Gin è un omaggio allo straordinario territorio dell’Etna. Per questo motivo il suo packaging vuole svelarsi prezioso e intrigante. La bottiglia dal vetro possente ricorda l’indimenticabile periodo della “Prohibition Era”, l’epoca in cui comincia la sapiente ricerca del bere bene. Il tappo, disegnato a mano da un artigiano locale, è realizzato con sabbia vulcanica etnea affinchè un pezzetto di Etna possa viaggiare con ogni singola bottiglia di Volcano Gin, dovunque essa vada, voli o permanga. L’etichetta semplice ma raffinata offre dei giochi di bassorilievo che richiamano dei capricciosi disegni di lava.

Sangue Etneo

Oltre ad un ottimo Gin & Tonic consiglio Gin Volcano per realizzare cocktail.

Il cocktail che ti consiglio di provare è SANGUE   ETNEO:

1½ Oz. Volcano Etna dry Gin
1     Oz. Succo di limone
½  Oz. Passion fruit mix
¼  Oz. Guava syrup

Feel di riduzione di vino Etna Rosso.

Provalo e fammi sapere

A presto,
Mattia Carmine Perciballi

Volcano Gin Etna Dry Rosè Bottiglia e Botti
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